Scozia: cosa fare e cosa vedere in 5 giorni

Tour di Edimburgo, i Borders scozzesi,  St. Andrews e i villaggi di pescatori nel Fife

In questi giorni di quarantena forzata dettati dall’emergenza sanitaria di Coronavirus in tutta Italia, torno con la mente al mio ultimo viaggio: la Scozia.

Sognavo da tempo di visitarla. Nella mia testa si trattava di una vacanza ben più lunga, un vero e proprio on the road che mi avrebbe permesso di esplorarla in lungo e in largo. Avevo però pochi giorni a disposizione, quelli di una breve settimana nei primi giorni del nuovo anno e che mi hanno comunque permesso di vivere una bella esperienza.

Edimburgo, la capitale della Scozia come punto di partenza

Il mio tour in Scozia aveva una città di riferimento: Edimburgo.
Dalla capitale partivo e ogni giorno tornavo.

Edimburgo è bellissima.
Gotica, spettrale, moderna e traboccante di vita.
A dispetto di altre capitali, mi ha subito dato l’idea che tutto sommato possa essere bello viverci.

La parte antica della città – Old Town – è un dedalo di vie tortuose e misteriosi e bui close – vicoli ciechi o strette viuzze che conducono a cortili privati o fungono da scorciatoia per raggiungere un altro punto della città vecchia.
Se i racconti noir ti affascinano, c’è un tour guidato che ogni sera si addentra nella parte più tetra di Edimburgo raccontando leggende e misteri.

 

In ogni dove spuntano pub, ristoranti intriganti, monumenti e vetrine di negozi di cashmere, whisky e souvenir.

Castle Rock: il Castello di Edimburgo

Castle Rock è il Castello di Edimburgo. Arroccato su una roccia di origine vulcanica al termine del Royal Mile, domina l’intera città.
La fortezza ha visto il susseguirsi di innumerevoli vicissitudini lungo il corso dei secoli ed è giunta integra ai giorni nostri. Vale assolutamente la pena una visita acquistando l’audio-guida. Noi ci siamo rimasti un giorno intero. Ecco alcune foto.

 

Sei un fan di Game of Thrones? Per le Nozze Rosse, George R. R. Martin si ispirò ad una vicenda accaduta proprio qui, tra le mura della David Tower.

 

Castle Rock ospita il Museo Nazionale della Guerra e il One O’Clock Gun – che tutti i giorni alle ore 13 (escluse le domeniche, il venerdì Santo e il giorno di Natale) spara a salve per ricordare i tempi in cui marinai e cittadini regolavano l’ora grazie al suo sparo. Qui il One O’ Clock Gun in azione >>

I Borders scozzesi

Rabbie’s è un’agenzia locale che organizza gite ed escursioni in tutto il Regno Unito.
Il sito è facilmente navigabile e l’acquisto online semplice. Qui visiti il loro sito >

Il secondo giorno è stato così dedicato alla scoperta del sud della Scozia, i cosiddetti Borders.
Siamo saliti a bordo di un pulmino e siamo partiti alla volta dei misteri e delle leggende dei Templari.
Prima tappa Scott’s View, un’incantevole vista su tutta la valle del fiume Tweed nota per essere il punto panoramico preferito da Sir Walter Scott.

Il tour è poi proseguito giungendo nel villaggio di Melrose (consiglio la visita alle rovine della Cattedrale Cistercense, principale attrazione della località) e infine alla Cappella di Rosslyn, resa famosa dal Codice Da Vinci di Dan Brown. Fortemente consigliata la visita guidata.

Il tour mi è piaciuto molto, l’organizzazione è stata perfetta, la nostra guida molto preparata e, grazie alla politica di Rabbie’s, le uscite non sono mai troppo affollate: massimo 16 persone.

St. Andrews e i villaggi di pescatori nel Fife

Avevo acquistato due tour con Rabbie’s. La seconda volta ci siamo diretti a nord est di Edimburgo, nella contea storica del Fife per scoprire alcun villaggi di pescatori e affascinanti cittadine sulla costa.

Prima tappa Forth Bridge, un ponte ferroviario a sbalzo costruito nel 1890 e dichiarato Patrimonio UNESCO nel 2015. Fu la prima grande opera ad essere costruita interamente in acciaio. Ancora oggi il ponte è considerato una meraviglia ingegneristica.

 

Seconda tappa: Anstruther, un piccolo villaggio di pescatori come non se ne vedono più da tempo.
Merita una visita l’Anstruther Fish Bar, ristorantino e take away che nel corso degli ultimi anni ha vinto importanti premi tra cui il prestigioso UK Fish and Chip Shop Of The Year per la qualità del suo Fish & Chips.

 

Terza tappa: St. Andrews.
St. Andrews sorge sulla costa orientale della Scozia e si affaccia sul Mare del Nord.
E’ il regno del golf ed è conosciuta in tutto il mondo per i suoi campi, alcuni dei quali sono stati inseriti tra i primi 100 al mondo dalla rivista Golf Course Architecture.
La sua università è tra le più antiche e prestigiose del Regno Unito e del mondo e fu qui che Kate Middleton e il Principe William si conobbero nel 2001.

Il Palazzo di Holyroodhouse, Arthur’s Seat, la Cattedrale di Sant’Egidio

Per raggiungere a piedi Holyrood Palace dal centro di Edimburgo devi percorrere il Royal Mile, la strada più famosa di Edimburgo che collega Castle Rock, a ovest, al Palazzo di Holyrood a est. E’ una strada molto caratteristica con decine di negozi di souvenir, pub e scorci da immortalare.

 

Holyrood Palace è la residenza ufficiale della Regina Elisabetta durante le sue visite in Scozia.
Inizialmente era Castle Rock la residenza principale della monarchia scozzese.
Giacomo III (1460-1488) fece del castello di Edimburgo sua residenza principale e suo figlio Giacomo IV contribuì a mettere in atto alcune idee rinascimentali sviluppatesi in Europa con le magnificenti opere di costruzione della grande sala e del palazzo reale.
Tuttavia, nel 1501 Giacomo V preferì sviluppare Holyroodhouse, in quanto residenza reale più confortevole e ridusse l’utilizzo del castello per funzioni reali, soprattutto dopo che suo figlio Giacomo VI divenne Giacomo I d’Inghilterra. Tra il 1528 e il 1536 Giacomo V fece aggiungere alla struttura iniziale altre costruzioni, tra cui la torre di nord-ovest in cui avrebbe vissuto in seguito la Regina Maria Stuart tra il 1561 e il 1567.

Al suo interno è vietato scattare fotografie e la visita comprende solo alcune parti della residenza.
Consiglio vivamente l’audio-guida, anche in questo caso molto ben fatta e coinvolgente con qualche “intrattenimento” digitale. Il biglietto comprende la visita agli Appartamenti di Mary Stuart Regina di Scozia, in cui si consumarono alcuni drammatici eventi; la Great Gallery, la sala più grande e dove la Regina ospita banchetti statali, cene e ricevimenti; gli Appartamenti di Stato; l’Abbazia di Holyrood. Con un piccolo supplemento è possibile visitare anche la Queen’s Gallery.

 

 

A pochi metri di distanza da Holyrood Palace vi è una vasta area verde – Holyrood Park – la cui attrazione principale è l’Arthur’s Seat: il picco roccioso di un antico vulcano ormai spento da milioni di anni.
Non avrei mai immaginato un tal luogo nel cuore di una città come Edimburgo. E’ magnifico. L’escursione dura poco meno di un’ora e dalla cima si gode di una vista spettacolare su tutta la città. Quando la visibilità è buona è possibile scorgere persino il fiordo di Forth e le Highlands. Raccomandate scarpe da ginnastica e un buon abbigliamento per ripararsi dal forte vento a cui è esposta la zona.
Guarda che panorama (e che vento!) >>

 

 

La Cattedrale di Sant’Egidio

E’ stata l’ultima tappa dell’ultimo giorno. Era ormai sera e le luci del tramonto la rendevano ancora più suggestiva.
Dentro è veramente bellissima con tutte le sue vetrate colorate e le imponenti volte.
La cattedrale fu fondata nel 1124 da Davide I come chiesa cattolica, ma nel 1559 John Knox vi irruppe con una folla di seguaci e vi tenne il suo primo sermone protestante. Fu poi eletto suo pastore quando la Scozia aveva ancora una Regina Cattolica – Mary Stuart – e l’edificio venne spogliato delle sue decorazioni cattoliche. John Knox è considerato il padre della Chiesa di Scozia e la Cattedrale di Sant’Egidio fu teatro della Riforma.

 

Informazioni utili: Dove dormire, dove mangiare e come muoversi a Edimburgo?

Io ho alloggiato all’Apex Haymarket Hotel, un buon albergo nei pressi della stazione ferroviaria di Haymarket.
Ho trovato veramente comoda la sua posizione, a circa 20 minuti di bus dall’aeroporto di Edimburgo – c’è una linea dedicata: la Airlink – e a meno di mezzora a piedi (se hai un buon passo) dalla città vecchia. In alternativa, a pochi metri di distanza c’è la stazione ferroviaria di Haymarket. Un treno parte ogni 5 minuti e in meno di 10 arrivi a destinazione. Non ci sono fermate intermedie e appena esci dalla stazione sei in pratica già nella parte vecchia della città.

L’Apex Haymarket Hotel è una buona sistemazione. Il personale è cordiale, le camere tenute bene e ben insonorizzate, la pulizia buona per essere all’estero. Io alloggiavo in una Camera Matrimoniale City.

Il maggior punto di forza tuttavia è la colazione. Divina.
Compreso nel prezzo hai un’ampia scelta di piatti caldi cucinati al momento. Cosa ti va di più? Dolce o salato?
Da super golosa quale sono, la colazione per me è dolce. Gli American pancake con sciroppo d’acero, marmellata calda ai frutti di bosco e una spolverata di zucchero a velo me li sogno ancora la notte.

Sono state molto apprezzate anche proposte più locali come lo Scottish Porridge.

A tutto questo si aggiunge un buffet con pane, fette biscottate, brioche, marmellate e miele in vasetti di vetro mono-porzione, cereali e muesli.

La caffetteria è espressa e il cappuccino ottimo (te lo servono in una tazza gigante ).

Che dire, le giornate cominciavano proprio con la carica giusta.

Dove mangiare a Edimburgo

Sono rimasta piacevolmente colpita dalla cucina di Edimburgo.
Si mangia bene. Sì certo, i pub sono ovunque, ma è altrettanto facile trovare locali più ricercati.

Mi sento di consigliare questi 4:

Whiski Rooms – 4-7 N Bank St, Edinburgh EH1 2LP, Regno Unito

A prima vista potrebbe sembrare un pub e in effetti è a metà strada tra un pub e un ristorantino.
Propone piatti sfiziosi e usa materie prime di qualità. Consiglio di provare il Whiski’s Burger e l’Haggis Burger.
Se non sai cosa sia l’Haggis – che è onnipresente in ogni menù – ti consiglio di non porti troppe domande. Fidati e assaggialo, ne vale la pena.
Inoltre qui puoi richiedere anche una degustazione dei migliori whisky e i ragazzi sono veramente in gamba e preparati, ti sapranno consigliare.

The Tea Rooms at Edinburgh Castle – Castle Terrace, Edinburgh EH1 2JY, Regno Unito

Non lasciarti ingannare dal nome. Se guardi bene nel menù c’è scritto che su richiesta puoi consultare il loro light lunch menu con proposte calde per il pranzo. Se vai per uno spuntino, lasciati tentare dalle invitanti torte accompagnate da una doverosa tazza di the.

The Jolly Botanist – 256-260 Morrison St, Edinburgh EH3 8DT, Regno Unito

Questo pub “stravagante” non si trova in centro, ma vicino a Haymarket Station.
E’ un posto molto carino, con un arredamento particolare. Ho trovato moltissimi locals.
Super consigliato per un cocktail o un gin.

David Bann – 56-58 St Mary’s St, Edinburgh EH1 1SX, Regno Unito

Ristorante vegetariano scoperto girovagando per le vie di Edimburgo.
Durante il weekend è molto gettonato per cui meglio prenotare. A me è piaciuto veramente molto, tanto che ci sono tornata una seconda volta. Consiglio: lascia uno spazio per il dolce… sono fotonici!

 

… A tutti gli amanti di Harry Potter! Non perdetevi The Elephant House.
Questo l’indirizzo: 21 George IV Bridge, Edinburgh EH1 1EN, Regno Unito
Qui la Rowling diede vita alla saga che l’ha resa celebre.

Gennaio, un mese insolito per una vacanza

Sì, è vero. E’ un mese insolito per viaggiare e avevo dei timori. Mi sono dovuta ricredere.
Niente calca (tipica invece dei mesi di alta stagione) e il tempo è stato clemente. Pioggia? Quasi mai! Invece ci ha sorpreso un bellissimo sole accompagnato però da un vento gelido. Cappelli, guanti e sciarpe pesanti sono stati miei fedeli compagni di viaggio.

Edinburgh’s Hogmanay

E’ la festa dell’ultimo dell’anno più famosa al mondo.
Il 31 dicembre le strade di Edimburgo si riempiono di persone che vogliono solo far festa e divertirsi, performance strabilianti, fiaccolate, musica.
Purtroppo avevo dei limiti di budget e così a malincuore ho dovuto scartare l’ipotesi di festeggiare l’ultimo dell’anno qui. I prezzi triplicano durante gli ultimi giorni di dicembre.
Mi sono fatta però una promessa: tornerò e parteciperò all’Hogmanay Festival.
Vivi l’atmosfera dell’Edinburgh’s Hogmanay >>

 

Conclusioni

Edimburgo non è grandissima e le principali attrazioni si raggiungono tutte comodamente a piedi.
In ogni caso è servita molto bene sia dagli autobus e dai tram, sia dalla rete ferroviaria.
Perfetta per una vacanza di qualche giorno o come punto di partenza per un tour di tutta la Scozia.

Edimburgo, hai lasciato il segno!

 

 

 

 

 

 

 

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